VANCOUVER: LA CITTA’ (TROPPO) PERFETTA?

 

Vancouver
Mi è sembrato di arrivare sul pianeta dei sogni. Atterrando a Vancouver nel tardo pomeriggio la luce del tramonto colorava le Rocky Mountains, la baia e i boschi di pini che circondavano l’aeroporto. Questo è stato il mio primo impatto con la città.
Vancouver è veramente una città gioiello: camminando per le sue strade i vetri splendenti dei grattacieli della downtown si mescolano con il rosa dei ciliegi in fiore sui viali principali e il verde di Stanley Park, un vero bosco nel cuore del centro. Le persone appaiono perfette, fanno attività all’aperto grazie alle onnipresenti piste ciclabili e pedonali e mangiano sano, i negozi di prodotti biologici e i ristoranti vegetariani sono milioni. Tutti ringraziano tutti, anche l’autista sull’autobus. Persino la frequente pioggia non sembra essere un problema, la città non rallenta di un secondo.
Trovare lavoro qui è, a detta di tutti, molto semplice e gli stipendi medi sono di 3000 dollari canadesi (circa 2000 euro). Anche il classico lavoretto part-time da studente è pagato 15-20 dollari l’ora.
Ma ci si diverte? Questa è la domanda che mi sono fatto dopo qualche giorno in questo “fantastico mondo”. A detta dei ragazzi canadesi che mi hanno ospitato durante il mio soggiorno, Vancouver è una città dalla quale i giovani nati e cresciuti qui cercano di scappare, e lo fanno ogni week-end andando a divertirsi nella vicina Seattle. La perfezione ha, infatti, i suoi difetti: prezzi elevatissimi. Tutto è veramente costoso: uscire a cena non costa meno di 30/35 dollari a testa, andare a ballare in qualche club della downtown è proibitivo e l’alcool costa una follia, per non parlare del costo delle case che in Downtown partono da poco meno di un milione di dollari per un semplice monolocale.
Questo ha fatto sì che la popolazione giovanile risieda principalmente in zone periferiche e che le serate si passino in casa con al massimo qualche amico (nulla a che vedere con le strade affollate dei centri città europei). Alcuni ragazzi di Montreal (Quebec) mi hanno detto che, per loro, Vancouver è veramente un altro stato: efficiente e bellissima sì ma anche fredda e (testuali parole) “piena di gente sola e triste”. Quest’ultima affermazione è sicuramente forte ed esagerata, ma rende l’idea dei vari punti di vista che le persone hanno di questo luogo. Ad ogni modo, consiglio una visita di qualche giorno; è come essere catapultati nel futuro e, non a caso, molti la definiscono la vera Metropolis…

 

Riccardo – 80 giorni in giro per l’America.

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