Una scarna e tiepida parola… 17 Maggio, giornata internazionele contro l’omofobia.

 

Come giustificazione usò una scarna e tiepida parola, abusata il più delle volte, incompresa quasi sempre, ma lei fu diretta e precisa, convinta nel dirla e decisa. Non immaginava il resto, in quel momento era innamorata. La tirarono duramente fuori da quella macchina e cadde nella terra, poteva reagire, sì, poteva farlo ma preferii non muovere un dito. Nei suoi occhi non c’era la paura di quell’attimo, ma tutte quelle che aveva vissuto fino a quel momento, la verità ai suoi genitori, il suo primo bacio, la prima alba all’ombra di un corpo simile al suo, gli esami, il primo volo. Lei in quel momento non aveva paura, provava solo pietà per chi ancora lì continuava il massacro chissà per quale divinità, chissà per quale giustizia. Aveva deciso di guidare sino al mare con la persona che più l’aveva scossa ultimamente, erano giorni che la guardava senza sfiorarla, e ad ogni sguardo provava la paura di innamorarsi, ma poi si lasciava andare. Una semplice sigaretta fa accostare la macchina, gli sguardi continuano, fin troppo da non accorgersi di tutto quello che il mondo ha da offrire. Delle botte sul finestrino la costringono a svegliarsi, sono ragazzini, piccoli, incoscienti, tutto quello che fanno lo fanno per divertimento. Sputano contro la macchina.

Abbassa lentamente il finestrino…

 “che fate donzelle?”

“ nulla che ti interessa”

“ cose da donne?”

“ cose nostre!”

“ esci dalla macchina!”

“ no!”

“ voglio capire che fanno mai due donne senza cazzo!”

“hai mai letto Saffo?”

 

Quell’alba fu strana, bagnata e ruvida; quell’alba fu fredda come non mai. Si chiese più volte il perché di quello che le era successo, e più volte non capii. Rise a lungo e quasi da incosciente, ricordando quella parola che aveva scatenato l’inferno. Sapeva bene che quei ragazzi non avevano letto neanche un giornale, e sapeva che non avrebbero mai capito i brividi che lei provava insieme a lei, che ora le piangeva addosso, bagnandola con le lacrime, dell’accaduto. Le avevano abbandonate là, su quel ciglio di strada anonimo, dopo averle seguite dalla città, le avevano viste fin troppo intime, avevano sicuramente provato gelosia e invidia per la loro felicità che decisero di punirle da veri uomini. Uno di quei ragazzi rimase tutto il tempo fermo ad osservare, stringeva forte i pugni nelle tasche, e digrignava i denti, avrebbe voluto urlare di smetterla, ma non lo fece. Pianse anche lui all’alba, nel ricordare quella ragazza buttata per terra, pianse perché non riuscii mai a capire le motivazioni, d’altronde neanche i suoi amici le conoscevano, era un divertimento da sabato sera, era un modo diverso di approcciare con le ragazze. Ma prima di rientrare in auto con i suoi amici, guardò una delle le due e con le labbra appena socchiuse le chiese scusa. La ragazza interpreto quella parola come una rivelazione, una fortuna nella sfortuna, un minimo cambiamento nel peggior momento della sua vita.

Appena l’alba fu passata, si rimisero in macchina e guidarono sino alla fine dello Stato, sapevano che non era scappando che tutto si sarebbe cancellato, ma avevano bisogno di legittimare il loro amore lontano da quel posto, e soprattutto si pentirono di averlo fatto, si pentirono di non aver aiutato quei ragazzini, si pentirono di non averli parlato, di averli lasciati nella loro ira e incomprensione, si pentirono per non averli salvati da una morale che li distrugge nel profondo dell’umanità. Denunciarono l’accaduto, ma fu solo una storia di passaggio… 

Anche quel ragazzo prese un treno che lo portasse lontano da quel posto e si sentii per sempre sporco di quello che aveva fatto, semplicemente senza far nulla.

 

 

In Italia i dati che indicano fenomeni di violenza contro gay, lesbiche e trans sottostimano la gravità della situazione. Molti hanno paura di denunciare.

C’è bisogno di coraggio, ma molto più di una legge che punisca questi reati, soprattutto c’è bisogno di una cultura, di un dialogo tra i giovani e tra le famiglie, per prevenire tale fenomeno.

Oggi,17 Maggio è la Giornata Internazionale contro l’omofobia e transfobia, giornata istituita nel 2005 dall’Unione Europea, informati!

F.K.

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