Un semplice viaggio.

Mi sveglio come sempre tardi, in una domenica che inizia a diventare calda con il sole rovente che fa puzzare la casa in cui mi trovo. Oggi voglio iniziare un viaggio partito qualche anno fa, un’idea che mi porti fuori dalle velocità e dalle vedute scontate, di giorni lavorativi e di turisti con la fretta del riposo.

Un semplice viaggio. Bologna-Ravenna in statale.

Non vi nego il languorino che si sente nel partire per questa strada, inevitabile per poter vivere ogni odore dei viaggi. La prima bellezza che ti fa adagiare sul tuo sedile è il centro di Bologna, e ti compiaci nello scoprire che la strada che ti porterà a Ravenna inizia esattamente da qui, da una delle storiche porte bolognesi e con un alternarsi di paesi ti porterà nel centro di Ravenna a un ritmo soave.

La dura musica scapigliata accompagnata da una voce sublime fa muovere la mano fuori dal finestrino al ritmo del vento, le industrie di Bologna già lasciano spazio a immensi campi di grano. Il cielo è azzurro e all’orizzonte sulla sinistra abbandoniamo le colline per addentrarci nella pianura. La strada si fa già più lunga e distesa, incandescente sotto il sole delle 15. Ormai solo campagna intorno a noi, e penso quanto sia diversa dalla mia idea di campagna pugliese.

Ci sono poche macchine e questo ci permettere di viaggiare, superiamo Medicina e prima sosta per un caffè. Appena si scende dalla macchina si sente il bollore dell’asfalto e dall’interno del bar isolato, rumori di motori, oggi c’è il MotoGP, c’è la Ducati, Rossi e Simoncelli e tutto qui si ferma. La signora al bar ci fa due gustosi caffè e ci si scambia inevitabilmente due parole, il suo romagnolo mi fa sorridere.

Nuvole bianche nel cielo intenso di Giugno, quasi da chiedersi quanto di tutto questo sia reale, effetto immersione mentre di fronte a te c’è uno spazio più ampio di quello in cui sei abituato a vivere. Viaggiatori in bicicletta ci fanno compagnia e ci scambiamo sorrisi. E come bambini troppo bassi, guardiamo con il naso all’insù mentre superiamo casali e balle di fieno. Chiese messe lì nel nulla come simbolo di questa Italia e i colli che non si vedono più, stiamo correndo verso il mare. Passiamo paesi e frazioni leggendo i loro nomi sui cartelli per ficcarceli nella testa, per ricordarci anche di realtà talmente piccole che quasi inevitabilmente non verranno mai sfiorate dalla maggior parte del mondo. Crocetta, Massa Lombarda, una casa al bivio tutta verde, fieno e cavalli, la signora in bicicletta e una sosta per fotografare. Qui c’è “via Barletta”, un souvenir troppo prezioso da non portarsi dietro per poi ripartire e vedere da lontano la domenica delle famiglie romagnole tutti presi nei casali a far tavola. Lugo, Bagnacavallo e Cortina e poi una lunga strada alberata a farci d’ombra nell’estate che sta arrivando.

Quando arrivi a Bologna la prima cosa che impari è che esiste l’Emilia e la Romagna, differenze impercettibili all’occhio degli altri ma ti basta scendere lungo questa strada, addentrarsi pian piano nel ravennate, lasciare Bologna e poi… osserva bene, capirai che le piadine sono romagnole e che potresti perdere un pomeriggio con un anziano incontrato a Lugo a cercare di capire un dialetto che c’è ma che sembra essere già sparito.

È una boccata d’ossigeno questo breve viaggio, è una fotografia ben riuscita e arrivando a Ravenna e superandola, il mare è freddo ed è bello da toccare a piedi scalzi.

Ritorno al tramonto fermandosi in un chioschetto, con la luce oro del sole riflessa negli occhi.

Non sempre il viaggio è magico perché lontano, perché lungo, perché diverso, a volte anche girarsi su se stessi può essere un’intensa emozione. Le nostre strade sono un’emozione che si prestano ad essere viaggiate lentamente, osservate e vissute senza scaldare troppo le ruote. Sono un invito a fermarsi, scendere dall’auto, dalla bicicletta lasciarla al ciglio della strada, appoggiata ad un palo e andare in prossimità del grano, respirare il cielo azzurro come non lo si vedeva da tanto con le scarpe sporche di terra ed è questo quello che basta per farti ripartire verso casa.

 Bologna-Ravenna in SS253-Strada San Vitale.

-Fine secondo viaggio-

F.K.

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