Risplendono le vetrate del Ghiberti

Esposte nel Duomo di Firenze le vetrate gotiche disegnate da Lorenzo Ghiberti

Saranno visibili a distanza ravvicinata, fino al 25 Giugno, le vetrate disegnate dal grande artista rinascimentale Lorenzo Ghiberti, autore dell’importantissimo portale bronzeo del battistero fiorentino. L’opera fu realizzata tra 1434 e 1443 ad opera del maestro vetraio Francesco di Giovanni, su cartone di Ghiberti. Sulla vetrata sono raffigurati due uomini riccamente vestiti all’orientale, molto probabilmente “Ioanan, figlio di Resa” e di “Giuseppe, figlio di Mattatia” menzionati dall’evangelista Luca tra gli antenati di san Giuseppe.

Il restauro della vetrata del Ghiberti fa parte di un piano di intervento su tutte le vetrate del Duomo di Firenze, iniziato negli anni Settanta del Novecento su incarico dell’Opera di Santa Maria del Fiore, che ha restaurato ad oggi 33 vetrate delle 44 esistenti.

La bellezza di queste vetrate si coglie particolarmente osservandole dall’ interno, poiché, colpite dalla luce, le ricche composizioni risaltano in contrasto con la penombra dell’ ambiente interno.

Il fedele medievale doveva subire un vero e proprio processo di irradiazione dalle immagini, eseguite con colori molto intensi dai quali si propagava l’ “istoria”; molto forte doveva essere l’effetto psicologico che questa regia della luce generava sull’uomo medievale.

I migliori esempi di vetrate si trovano nelle chiese e cattedrali medioevali dell’ Europa settentrionale, mentre in Italia sono meno utilizzate. Nel Bel Paese non si sviluppa una tecnica muraria paragonabile a quella francese, inglese e tedesca, ma paradossalmente, il continuare a costruire con murature consistenti, in relazione anche alla penetrazione degli ordini mendicanti lungo la penisola, non ha fatto che permettere lo sviluppo di un’altra grande arte: la pittura a fresco.

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