Long Play – Il suono lungo del vinile

Fotografia di Simone Nocetti

 

Il fascino del vinile è forse uno dei punti che più lega questa generazione a quelle passate e i dati, i mercatini, le etichette indipendenti confermano sempre più questa tendenza. Il vinile è tornato.

Su questa scia nasce Long Play- Il suono lungo del vinile.

 

 

Incontro i ragazzi della produzione Giovanni e Alessandro, insieme ad altri che hanno preso parte al progetto e da una terrazza che si affaccia sui tetti di Bologna parliamo dei perché di questo documentario.

Alessandro mi dice subito che c’è qualcosa di unico dietro il vinile, l’uscire di casa, andare in un negozio, spulciare nei casellari, tirarne fuori uno e osservarne la copertina. Comprarlo. Posizionare la puntina esattamente nel solco, con lentezza, ascoltare il fruscìo e poi, finalmente, il suono.
In questo rituale c’è qualcosa di molto lontano dal modo di vivere oggi, eppure è qualcosa che ritorna sempre più.
Affascinati da questo ritorno, Alessandro e Giovanni hanno pensato di parlare del vinile, in una chiave insolita, ma non per questo meno avvincente. Osservare i processi di mastering e stampa del vinile, passando giorni tra macchinari e tra parole di personaggi specializzati e visionari allo stesso tempo, svelando come viene creato un disco e dove prende posto l’alta qualità del suono.
Sorridono quando gli chiedo come definirebbero il loro lavoro, e sono certi che il tutto è iniziato sull’idea di voler scoprire i processi tecnici che portano alla creazione del vinile ma poi l’incontro con le persone che ci lavorano, i loro dialoghi, la realtà dei fatti li hanno portati su una linea più filosofica, che immischia questa tecnica di creazione con le riflessioni più profonde sul mondo della musica.
Audace e profetico mi è sembrato il loro lavoro, che non guarda con nostalgia gli anni d’oro della musica, passati e scavalcati da compact disc, mp3 o music on-streaming, ma che punta lo sguardo sul futuro, partendo da oggi. Gli anni in cui i vinili tornano a vendere, così come non accadeva da 15 anni, gli anni in cui abbiamo la maturità e la possibilità di ascoltare la musica nei modi più disparati ma scegliamo il supporto più vecchio, il migliore, il vinile.
E credo che staremo tutti con gli occhi sgranati, con le facce stupite come quelle dei bambini, quando vedremo questo documentario.
Il loro è stato un viaggio nelle vite di persone che hanno creduto nelle proprie passioni e oggi, non senza difficoltà, cercano di vivere con esse. È stato un viaggio in una parte di società italiana che di fronte alla precarietà ha preferito lavorare con la cultura. E su questa terrazza, al tramonto di una calda domenica bolognese, i ragazzi della produzione Arancine si ritrovano in questa filosofia di vita, che è un po’ anche la loro vita, quella di chi si autoproduce, che lavora con i propri mezzi e si organizza al meglio per far uscire un prodotto che non ha nulla da invidiare alle grandi produzioni.

Fotografia di Daniela TudiscaDi girato ne hanno abbastanza, di aneddoti anche, ora manca la parte del montaggio e qui possiamo entrare in gioco tutti noi.
Cavalcando l’onda del crowfunding, stanno raccogliendo soldi per poter ultimare il loro progetto e poter creare un cofanetto dvd.
Un film documentario sui processi di stampa del vinile, sul futuro di questo supporto magico, un film sul lungo suono del vinile che continueremo ancora per molto ad ascoltare.

Su Musicraiser è possibile partecipare alla raccolta fondi da un minimo di 5€. Ama la musica, adotta un vinile: è il loro slogan. Ed è anche il nostro.

 

 

 

Guarda il teaser di Long Play – Il suono lungo del vinile e partecipa alla raccolta fondi

 

www.longplaythemovie.com

Musicraiser Long Play Project

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