La nazione che non esiste

“Costituire l’Italia in nazione UNA, indipendente, LIBERA e REPUBBLICANA”

Giuseppe Mazzini.

A 150 anni dall’Unità possiamo affermare che l’Italia NON è UNITA, se il governo nazionale è schiavo di ideologie secessioniste che mirano al benessere di una sola parte del Paese, la stessa che in 150 anni di storia si è arricchita a danno del resto. L’Italia NON è UNITA se dopo 150 anni esiste ancora una questione Meridionale insoluta e quantomai aggravata.

L’Italia non è LIBERA se ogni giorno bisogna stupirsi del fatto che la Costituzione non sia ancora andata in frantumi. Se il ricatto della Lega viola i principi di uguaglianza alla base della stessa Costituzione. Se il premier tenta di instaurare un regime militarizzato, tagliando fondi alla cultura, alla scuola ed all’Università (vero motore del progresso in ogni dove ed ogni quando) e finanziando l’acquisto di veicoli e velivoli militari.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”( ART.3 della Costituzione).

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” (ART.4 della Costituzione).

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.Tutela il paesaggio e il patrimonio storico della Nazione.” (ART.9 della Costituzione).

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” (ART.11 della Costituzione)

L’Italia NON è LIBERA se interessi privati hanno la meglio sul benessere pubblico, sulla Costituzione stessa e si tenta di smantellare il sistema giudiziario.

L’Italia NON è nemmeno REPUBBLICANA per quanto affermato poco fa e se tutto ciò accade nell’impossibilità di dar voce al popolo senza opposizione in Parlamento. Il P.D. provi a spiegare perchè gente come E. Letta, parlando a nome del partito, propone accordi ad ex fascisti e Lega, la stessa Lega che con il suo strapotere non fa di certo gli interessi di tanti elettori meridionali che gente come Letta l’hanno mandata al governo. Perchè, anche a sinistra, le logiche di partito non portano a contestare trovate come quelle del suddetto Letta? Come può un amministratore locale pretendere di farsi rieleggere a Barletta, nel meridione, sotto l’insegna di un partito rappresentato da proposte come quelle di Letta? E’ daccordo con lui? Se no perchè non si dissocia? Il partito lo impedisce…forse. Tanti cittadini attendono risposte in merito.

La Nazione è nata dal sangue dei patrioti e la sua Costituzione è stata scritta con il sangue della Resistenza. Non dimentichiamocene.

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