ECSTASY, lo sballo è anche nei vostri muscoli

Esempi di sostanze

Scelgo di parlare di ecstasy perché è una delle sostanze stupefacenti a maggior impatto sociale, sia a livello di utilizzo sia a livello di numero di casi letali o pseudo tali. E’ una droga a sintesi chimica, il suo principio attivo è il 3,4 METILENDIOSSIMETANFETAMINA (MDMA) e agisce prevalentemente a livello del sistema nervoso centrale. Ha un meccanismo di azione biochimico analogo ad alcune classi di psicofarmaci antidepressivi, agisce su circuiti neuronali deputati al controllo prevalentemente dell’umore. Questi neuroni producono serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto in vari meccanismi tra cui la sessualità, l’appetito, il ciclo sonno-veglia e soprattutto l’umore. Proprio questo va a stimolare l’ecstasy: evita che questa serotonina sia eliminata e quindi i suoi effetti permangono più a lungo donando uno stato di euforia alla persona che lo assume.

Ovviamente essendo una sostanza esterna, non da solo l’apparente stato di benessere, ma anche enormi ed irreversibili danni collaterali. Può dare fenomeni di neurotossicità con compromissione cerebrale e complicanze anche a lungo termine nel caso di uso prolungato, come la predisposizione a depressione, ad attacchi di panico e si pensa anche a malattie neurodegenerative. Gli effetti a breve termine sono: eccessivo battito cardiaco, elevata pressione sanguigna, cefalea, stato confusionale, nausea, convulsioni e soprattutto temperatura elevata. Ci possono esser anche gravi reazioni avverse ed immediate che possono comparire sia dalla prima assunzione sia se si è assidui consumatori, poichè si rischiano compromissioni renali, cardiache, cerebrali(ictus), vascolari, infarti e stati di shock che possono portare a coma e morte.

Recenti studi hanno dimostrato una sua eccessiva tossicità anche a livello muscolare. Il nostro corpo possiede delle proteine, le UCP, in grado di produrre calore nelle situazioni di freddo, possedute anche dal muscolo; si è notato che queste proteine erano attivate dall’ecstasy e la temperatura dei muscoli poteva aumentare provocando gravi danni e persino rottura delle fibre muscolari( rabdomiolisi). Questo è stato dimostrato creando topi da laboratorio aventi un’inibizione di questa UCP; non avendo questa proteina e non producendo calore, per loro l’ecstasy non diventava tossica a livello muscolare (una bella rivincita per i tanto torturati topolini da laboratorio). Ci sono ricerche per creare molecole che modulando UCP possano proteggere dagli effetti collaterali da intossicazione da ecstasy. Per cui se proprio volete rovinare il vostro cervello ma non i vostri muscoli iniziate a far ricerca per trovare come inibire anche voi le vostre UCP.

pARASIMPATICO

http://articoli-medicina.blogspot.com/2009/05/ecstasy-o-metilendiossimetamfetamina.html

http://it.wikipedia.org/wiki/MDMA

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