Dialogo tra un umile e un ardimentoso menzognere

M.P. Mi basta vivere di me stesso, alimentarmi giorno per giorno per accrescere le mie orbite.

B.U. In che senso? Sii più chiaro..allargare le proprie orbite? Sembrerebbe una cosa interessante!

M.P. No cara mia, conoscendoti penso ci sia stato un malinteso, orbite non intese come circoli, conoscenze, o conoscenza, ma .. come dire..

B.U. Non capisco!

M.P. Vedi, se mi fossi accontentato di quello che il fato ci riserva, non sarei di certo dove sono. Lascia stare i giochi metaforici che spesso pendono dalle bocche degli utopisti; sì è vero, magari sono (s)caduto anch’io in questa vile cosa, ma mi riferivo a qualcosa di molto più importante. Nella nostra breve vita non ha alcun senso, a parer mio, fare i moralisti, cercare la collaborazione, la cooperazione e la convivenza con i nostri simili, non siam fatti per questo. Io nella vita non ho fatto altro che superare, soggiogare e mettere in ridicolo chiunque avesse profanato la mia autorità,  concentrandomi sulla mia eloquenza e sui miei congegni ho sfidato i migliori personaggi per scalzarli dal loro posto. E’ così che continuo a crescere e a vivere di agi, e non faccio che migliorare la mia posizione, giorno dopo giorno. E’ una dinamica naturale: prometto per far sì che loro promettano me…

B.U. Ma perché dici questo? Di che natura parli? Ricordo ancora le nostre chiacchierate, sulla strada che portava a Moundé, a quei tempi non avresti affatto sollevato queste tue opinioni. Non ho mai pensato un singolo momento della mia vita a quanto vai affermando. Giro per le botteghe, osservo gli artigiani, rispetto i mendicanti, gli illusi e i disillusi e me ne compiaccio. La semplicità fa vivere senza ossessioni, fa stare meglio. Hai mai provato a girare per le città guardando gli occhi della gente? Ciascuno racconta di un oceano, io non riesco a vederci esseri da scavalcare.

M.P. Questo è mero e sfrenato idealismo!

B.U. L’umiltà è il potere dei forti e la superbia è la debolezza dei potenti. Camminiamo lungo un percorso impervio, pieno di salite e discese, ma è proprio nella gravità della salita e nella leggerezza della discesa che risiede il sapore dell’autenticità. Perché rendere tutto di plastica? Perché architettare piani luciferini, lasciandosi andare alla bramosia di un traguardo senz’anima? Perché raccontare menzogne? Tutto quello che faccio è rincorso dalle mie passioni. Io nell’abbindolare, soggiogare e nel colmar di menzogne, perdonami, non riesco a vederci una passione, a meno che tu non sia un falso commediante di te stesso.

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Informazioni su Martin_oig

Il mio nome è Michele Porcelluzzi, sono uno studente e appassionato di storia dell'arte con l'hobby della scrittura (tra i tanti). Mi piace scrivere -ahimè- di cattiva conservzione del patrimonio culturale, storia dell'arte, cultura in generale, letteratura, segnalazione di eventi, segnalazione di artisti ecc.. Il campo in cui mi muovo per passione è soprattutto il Seicento, il secolo di Caravaggio, Bernini e molti altri. Tuttavia adoro e amo davvero tutta l’arte, dai graffiti rupestri alla Merda d’artista contatti: http://martin-oig.blogspot.it/

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