Democracia Real Ya, la protesta arriva in Italia.

Non si puo’ che prendere lezioni di attivismo civile da parte di questi gruppi di studenti e precari che partecipano a quest’onda di proteste, addirittura, al di fuori dei propri confini nazionali.Una protesta generatasi a causa della scarsa attenzione che il governo spagnolo dedica a tematiche importantissime all’interno di uno stato moderno, una disoccupazione giovanile in perenne crescita, gli affiti estremamente cari, sia per gli studenti che per un lavoratore che anche dopo tanti anni di sacrificio non riesce a fare il passo necessario per effettuare l’investimento della propria vita, un sistema pensionistico che va sempre più a friggersi.Tematiche che creano un legame naturale con la situazione che si sta venendo a delineare nella nostra penisola, dove gli ultimi dati ISTAT risalenti primo Marzo 2011 attestano un tasso di disoccupazione giovanile (20/30) che sale al 29,4 %; ci seguono Ungheria (30,5%) Slovacchia (37,7%) e Spagna (43,1%).La Spagna poi ha una situazione politica non tanto diversa dalla nostra, un paese in cui la collusione e il malaffare fanno da sovrani .
In casa nostra, invece, i continui tagli nei settori chiave dell’economia, il parlamento bloccato per le vicende del premier, i teatrini della politica che non fanno altro che consumare l’ennesima ressa in onore del consenso, le continue gaffe televisive, che non fanno altro che dimostrare come il paese sia amministrato da persone non qualificate, non fanno altro che metterci nelle condizioni di abbracciare quest’onda, e sperare che la rete ci aiuti a diffondere un po’ di quel senso della protesta civile e apartitica che ahimè in Italia viene un po’ a mancare, a causa delle continue strumentalizzazioni o dell’innata divisione del nostro popolo: tra Berlusconi si e Berlusconi no, tra Nord e Sud, tra destra estremamente berlusconiana e sinistra frammentaria. Insomma non si puo’ aspettare l’uomo della provvidenza, qui ci vogliono soluzioni, piani e proposte di lungo respiro che mettano in accordo le parti, quindi, ci vorrebbe anche un gran rumore da parte nostra.
Firenze, Piazza della Signoria – E sono proprio gli spagnoli, si spera, ad inaugurare, sull’ondata della civilissima protesta portata avanti in questi giorni a Porta del Sol, la scia di un nuovo movimento che trova la sua genesi nel malessere diffuso, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione. Questi gruppi di ragazzi, nonostante la lontananza da casa, essendo prevalentemente studenti erasmus, vogliono far sentire le proprie voci anche a noi italiani, innalzando il loro urlo contro la precarietà.

Martin_Firenze

Video protesta di Firenze:
http://www.youtube.com/watch?v=Xvv843wFTkc

Milano – a partire dalle 19,30 un centinaio di giovani spagnoli ed italiani a loro solidali, si sono riuniti in Piazza Duomo per dire basta ad una precarietà che impedisce loro di pensare concretamente ad un futuro. La Piazza milanese, lascia intendere che questa protesta abbia tutte le potenzialità per riunirsi in un movimento compatto a livello nazionale. Movimento che non ha ancora un’identità ben precisa, come testimonia l’assemblea (verso le 21,30) nella quale si è evoluto il presidio di Piazza Duomo, ma che vanta già diverse proposte su come muoversi e su ciò che si vuole essere. Alcuni proponevano di dare contenuti politici a questa protesta ed è qui che il confronto sembra essersi acceso. Sarà pur vero che per essere uniti nella lotta studenti, precari e cittadini indignati debbano essere lontani dalle attuali politiche (contro le quali tra l’altro si schierano) ma il contenuto politico e la redazione di un manifesto politico del movimento sembra essere inevitabile se si vuole rivoluzionare questo sistema. Tutti sembravano invece essere uniti sulle tematiche alla base di questa protesta e sulle problematiche sulle quali informare. Ci sono tutti i buoni presupposti per una svolta epocale, se solo si mettessero da parte le piccole divisioni, in questo modo crescerebbero anche in numero le adesioni. Bisogna perciò partire dai punti in comune e lavorare in difesa degli stessi. Non dimentichiamo che “El pueblo UNIDO jamas serà vencido!”
Momento dell'assemblea
Seven_Milano
Precedente La realtà dietro l'angolo. Successivo Democracia Real Ya – Milano: dalla protesta al movimento?