David Bowie’s watching you

Ti invitano subito ad indossare un paio di cuffie e a vivere questa esperienza in un modo magico.
La prima cosa che udirai saranno le parole di ricordi di infanzia, di una Londra che si divide in zone distanti ore di metropolitana, di capelli lunghi e di Soho. Soprattutto, già dai primi passi che farai nelle immense sale del Victoria & Albert Museum dedicate alla mostra, ti accorgerai che il mondo che stai per conoscere va ben oltre la musica, si immischia con la moda, con i trucchi rubati alle drag, con l’arte newyorkese, con le maschere, lo spazio e le rinascite.
I layout della mostra sparse per tutta Londra hanno qualcosa di profetico e tremendamente intimo, quel “David Bowie’s watching you” o “David Bowie influenced your behavior” ti costringono a pensare quanto realmente il momento in cui hai compreso questo personaggio, andando oltre la parola cantante, ti abbia aperto un mondo.
Gli abiti storici sfilano accanto a te mentre nelle orecchie si rincorrono i brani immortali, i video delle esibizioni, quelle censurate per pudore e quelle diventate celebri proprio perché hanno contribuito a cambiare il concetto di moralità.
David Bowie viene spogliato di tutte le immagini che ha costruito su di sé, Ziggy Stardust muore continuamente con quell’ultima esibizione mandata in loop sui grandi schermi della sala centrale apparecchiata di tutti gli oggetti che hanno alimentato il mito. Gli anni di Berlino all’ombra del muro e all’alba dell’elettronica europea, presenta quel Bowie più vicino a noi, ma sempre fresco, rivoluzionario, diverso nel panorama musicale mondiale e così influente.
Mentre le orecchie scoppiano per la musica ascoltata a tutto volume e gli occhi sono pieni di immagini luccicanti, un pensiero rimane impregnato: la bellezza di una mostra tanto interattiva quanto privata, l’unicità di una celebrazione per un personaggio che ancora continua a influenzarci, a farsi ascoltare, a stravolgerci.

Thank God for David Bowie, who lifted us from the drabness of suburbia,
and showed us glittering possibilities.
Thank God for
Erotica,
Exotica,
Lean,
Mean,
Back beat,
Slim hipswing,
Saxophone overblown.
Thank God for camp, thank God for fabulous hair cut and clothes.

Thank you Dahling, kiss, kiss, kiss – A fan.
Annie Lennox

Se state pensando a un viaggio, oltre i mille motivi per scegliere Londra, io non esiterei ad inserire questa mostra, ne vale la pena, ne vale per le grandi e le giovani generazioni, ne vale perché David Bowie può ancora influenzare i nostri comportamenti.

Sino al 11 Agosto al Victoria&Albert Museum.

Aggiornato al 2016:

Per l’ultima tappa europea la mostra David Is è al MAMbo di Bologna, fino al 13 Novembre! Occasione da non perdete, a questo link trovate tutte le info –> MAMbo David

Precedente GLOBI IRIDESCENTI Successivo Clet Abraham, dal buio alla luce [video]